PRIMARIE DELLE IDEE

Giovanni Pensabene, candidato FdS, conferenza stampa di lunedì 19-12-11:
“Partendo dal presupposto che la mia candidatura esiste solo a causa del comportamento escludente del centrosinistra astigiano, atteggiamento confermato dalle mancate risposte al nostro ultimo suggerimento di aprire la coalizione agli esclusi prima delle primarie, con la sola risposta di una candidata a confermare la non percorribilità di questa ipotesi, può definitivamente cominciare la nostra campagna elettorale. E questa partirà da subito con il progetto PRIMARIE DELLE IDEE, per contrapporre l’importanza dei contenuti e delle idee alle primarie “di faccia”, su un medesimo programma, del centrosinistra locale”

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Botta e risposta tra Bosia e Pensabene

Continua dopo la replica di Pensabene il Botta e Risposta tra Anna Bosia (candidata alle primarie del PD)  e Giovanni Pensabene (Candidato a Sindaco di Asti per la Federazione della Sinistra alle elezioni comunali 2012). Vi riportiamo di seguito gli ultimi avvenimenti:

Anna Bosia:In risposta alla lettera di Pensabene (da AT NEWS del 14 dicembre):
Scusate, pensavo che il diritto di esprimersi senza essere strumentalizzata fosse un principio ormai acquisito.. devo invece ricredermi.
Sono senz’altro lusingata  dell’attenzione che viene rivolta ad una ingenua principiante della politica come me, tuttavia devo constatare come ci sia stato da parte di Pensabene il tentativo  di dare una “aggiustatina” alle mie dichiarazioni, magari per ricavarne qualche utile politico.
Voglio ricordare che io a settembre ho sottoscritto l’appello per una partecipazione  ampia, pluralista e senza esclusioni alla partita elettorale che si stava avviando, nella convinzione che il pluralismo sia una ricchezza. Successivamente ho ribadito in un’assemblea pubblica l’importanza di condividere un programma per la città, citando, non a caso, l’esperienza di Milano con Pisapia.
Ciò detto, per rispondere alle domande di Pensabene, voglio precisare che non ho mai sostenuto che “mi impegno ad aprire la coalizione” in quanto io non posso in alcun modo impegnare la coalizione di cui faccio parte a operare scelte che non siano condivise: è  pertanto evidente che le primarie si terranno tra le forze che hanno sottoscritto l’accordo di coalizione ed i relativi  regolamenti.
Resta il fatto che io non ho cambiato idea, per cui continuo a sostenere la necessità di mediazione e dialogo con tutte le forze sociali e politiche.
Per quanto riguarda poi il confronto sulle priorità della città, questo  è già in corso da un po’, basta non volersi sottrarre e non ricondurre ogni argomento alla propria appartenenza politica.
Il mio tentativo è  infatti rivolto  a tutti: alle donne, ai giovani, ai movimenti, ai cattolici, agli ambientalisti e alla società civile, ma soprattutto alle persone che possano condividere il mio programma.
Infine mi spiace il fraintendimento che ha il sapore di piccoli interessi di bottega,  ma non sono i voti di nessuno che mi renderanno un ostaggio politico e se vincerò queste primarie, lo farò da donna libera,  forte del mio impegno, dei miei principi morali e della correttezza che da sempre mi è stata compagna  nella vita, in ogni situazione.
Chi la pensa come me e si sente di condividere il mio programma,  mi sosterrà.  Altrimenti darà il suo voto ad altri dentro o fuori dalla coalizione, nell’ambito di una  dialettica democratica che caratterizza le primarie e dà  loro grande forza.

La replica di Giovanni Pensabene:

“Se vincerò le primarie – anticipa Anna Bosìa – coerentemente con la mia adesione all’appello per l’unità della sinistra, il mio impegno sarà ad adoperarmi affinché la coalizione si apra alle forze rimaste escluse”.
Questo è quanto dichiarava la settimana scorsa “l’ingenua ed inesperta” Anna Bosìa.
Sulla scorta di questa dichiarazione ho chiesto alla Bosia e agli altri candidati alle primarie del centrosinistra di chiarire se il “patto” da loro sottoscritto consentisse aperture del tipo ventilato dalla stessa Bosìa.
Questo è quanto dichiara questa settimana la (sempre ingenua ed in esperta?) candidata Bosìa:
“….Ciò detto, per rispondere alle domande di Pensabene, voglio precisare che non ho mai sostenuto che “mi impegno ad aprire la coalizione” in quanto io non posso in alcun modo impegnare la coalizione di cui faccio parte a operare scelte che non siano condivise…”
Sono io che “aggiusto”? Dov’è, di grazia, la strumentalizzazione?
Non voglio litigare con Anna Bosìa e reprimo la mia vis polemica, attribuendo le accuse gratuite che mi vengono rivolte ad un eccesso di “furore agonistico”, ai limiti del doping. Resta il fatto che, per ammissione della candidata Anna Bosìa, le aperture da Lei ventilate, in caso di vittoria alle primarie, non sono consentite dall’accordo di coalizione (e relativi regolamenti) sottoscritto da tutti i candidati alle primarie.
Per rispetto della dialettica interna alla coalizione di centrosinistra mi prendo ben guardia dal dare indicazioni di voto a uno o all’altro dei candidati alle primarie. L’unica cosa che mi sento di dire agli elettori del centrosinistra è di votare tranquillamente il candidato che preferiscono, tanto nessuno di loro potrà porre rimedio, per contratto, all’errore di aver realizzato una coalizione con delle esclusioni a sinistra.

Da cosa è iniziato il tutto?

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Pensabene risponde al PD sull’apertura a sinistra dopo le primarie

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Pensabene si presenta come Candidato alle comunali 2012

Martedì 6 dicembre 2011, ore 17,00 nella sede del PRC di via Garetti, alla presenza di un folto gruppo di giornalisti di Nuova Provincia, Gazzetta d’Asti, Prima Radio e AtNews, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco per la coalizione di liste di cittadini, esponenti di associazioni, giovani, esponenti politici di sinistra e sindacali che si va formando attorno alla Federazione della Sinistra: Giovanni Pensabene.
Alla presenza anche di alcuni esponenti della FdS e del sottoscritto si sono trattati vari argomenti, che naturalmente verranno approfonditi ed elaborati nel programma della coalizione con l’apporto di chi voglia contribuire, ovvero di lavoro e occupazione, della vitale necessità di una ricostruzione dei presupposti per far sì che Asti non si configuri soltanto come una “città dormitorio” e per cercare di ovviare al drammatico declino industriale particolarmente evidente nel capoluogo e questo anche per mezzo di una necessaria riconversione ecocompatibile nella produzione.
Si è parlato di cultura, iniziative di svago e approfondimento, coinvolgimento della cittadinanza.
Si è trattato l’argomento dell’urbanistica prendendo atto che l’attuale piano regolatore vada azzerato e poi ridimensionato, non per 120mila abitanti, una follia, ma per 75mila abitanti: il partito del cemento, della speculazione edilizia talvolta piuttosto trasversale va arginato e di sicuro non alberga in casa FdS: evidente e deciso è anche il nostro NO a progetti inutili e dannosi, le tante piccole “TAV locali” ovvero la Tangenziale Sud Ovest. E poi ambiente, agricoltura e molto altro.
Abbiamo ribadito, Giovanni ne ha parlato in lungo e in largo, che noi siamo stati vergognosamente esclusi e che quindi non ci stiamo ad essere additati come i settari, i “contro tutto e tutti” a prescindere, non ci stiamo a soccombere alla suicida logica del voto utile con la quale da più parti cercheranno di schiacciarci e lo dimostreremo facendo il risultato!
La nostra spinta unitaria, un appello con più di 200 firme, un’assemblea pubblica ampia e splendida… tutto ciò è stato calpestato ignobilmente. Noi ci configuriamo per tutti coloro che in quelle parole ed in quella pratica politica avessero creduto come il naturale sbocco politico, sinceramente di sinistra, partecipato e interattivo, plurale, concreto.
“Noi portiamo avanti valori politici e sociali, di buona amministrazione, che tra i cittadini di questa città possono, anzi sono, molto maggioritari. Non ci chiedete se ci piegheremo e faremo apparentamenti al secondo turno: andremo noi al ballottaggio e quindi decideremo noi a chi concedere apparentamenti!” come disse Giovanni alla stampa.

Nicolò Ollino – Segr. Prov. PRC / FdS

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Presentazione candidato elezioni comunali 2012 per Asti

Conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco GIOVANNI PENSABENE per le elezioni comunali 2012 per la Federezione della Sinistra, martedì 6 dicembre, alle ore 17,00 presso la sede provinciale di Rifondazione Comunista, via Garetti 65.

Marco Gambaudo
Coordinatore provinciale Federazione della Sinistra – Asti

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Risultati delle Amministrative 2011per la Federazione della Sinistra

Vista l’assenza dai maggiori network per la Federeazione della sinistra scriamo questo breve post felicitandomi per il risultato complessivo conseguito dalla Federazione che sì, è sempre inferiore al bisogno che ha l’Italia di una sinistra di classe, ma è comunque indicativo di come ancora possiamo contare qualcosa, anche in virtù del totale e vergognoso oscuramento mediatico riservatoci prima e dopo quest’ultimo fine-settimana. Nessun quotidiano di rilievo nazionale ha infatti commentato il relativo buon risultato delle nostre liste nelle province (dove in media abbiamo preso il 4,1%) o nei comuni di Milano (3,1%) e Napoli (3,6%); per non parlare del fatto che non è mai stato messo in evidenza che De Magistris e Pisapia sono i candidati non solo di Idv e SeL, ma anche della Federazione della Sinistra. I vertici nazionali hanno perciò deciso di inviare un esposto ad Agcom per segnalare questa censura d’altri tempi, di cui forse nemmeno il PCI clandestino del Ventennio “godeva”, e mandare lettere aperte a tutti i maggiori quotidiani nazionali.

Sotto troverete una tabella compilata dall’ufficio elettorale nazionale, nel quale però va segnalata un’inesattezza sul dato del comune di Carbonia, dove la FdS ha preso 478 voti con il 2,59% eleggendo un consigliere e non 408 con il 2,2%

Risultati amministrative 2011 per la Federazione della Sinistra

Marco Gambaudo -Portavoce della Federazione della Sinistra di Asti.

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Elezioni Amministrative 2011

Compagn*,

questa è la lettera che noi, come coordinamento provinciale, abbiamo mandato alla redazione del quotidiano torinese La Stampa, in merito all’oscuramento della Federazione della Sinistra nei commenti alle ultime elezioni amministrative:

Federazione della Sinistra: un 4% tenuto nascosto.

Spett.le direttore,

Quali cittadini, elettori e militanti politici, esprimiamo la più profonda amarezza per come il suo giornale ha scientemente enucleato dalle pagine dedicate alla descrizione, ai commenti ed all’analisi del voto amministrativo del 15-16 maggio 2011, ogni spazio relativo alle liste della Federazione della Sinistra (FdS). Così, sfogliando «La Stampa», si scopre, per esempio, che a Milano, dove la FdS ha raccolto il 3,2 per cento dei voti, Giuliano Pisapia è stato sostenuto da Pd, Idv, Sel, Radicali e “altre liste”; a Napoli, Luigi De Magistris, candidato che ha raggiunto il ballottaggio anche grazie al 3,7 per cento della FdS, è stato appoggiato da IdV e “altre liste civiche”. La Federazione della Sinistra ha ottenuto il 4,1 per cento sul dato provinciale, ben più di partiti (come il Fli, per esempio) ai quali «La Stampa» ha, peraltro giustamente, concesso ampio spazio. Ma questo dato è stato completamente trascurato. Nell’Italia repubblicana, nemmeno i neofascisti sono stati oggetto del vergognoso oscuramento mediatico e della censura a mezzo stampa cui vengono invece sottoposti, oggi, i comunisti, anche dal quotidiano che Lei dirige. Quotidiano che, peraltro, si distingue lodevolmente per dar voce a tutti quei dissidenti che, nei propri Paesi (Iran, Siria, Cina, Bielorussia, Venezuela, Cuba ecc) non possono usufruire dell’adeguato spazio mediatico per esprimere le proprie idee democratiche in libertà. Spiace constatare che «La Stampa», molto attiva e lesta nel riferire ai propri lettori idee e valori politici degli esponenti dissidenti anticomunisti di tutto il mondo (in particolare cinesi, cubani e venezuelani), censuri chi, in Italia, da comunista, si permette di dissentire da quelli che sono i dogmi politici vigenti nel nostro sistema, ovvero il neoliberismo ed il Washington consensus. Ricordi, spett.le direttore, che se il giornale che autorevolmente dirige può essere, nel 2011, libero di impostare una linea «indipendente» e scevra da condizionamenti governativi di sorta, è anche perché i comunisti, in un tempo non lontano ma ormai ahimè quasi rimosso o dimenticato dalla memoria collettiva, hanno versato il proprio sangue per affrancare l’Italia dalla schiavitù nazifascista e rendere ognuno di noi libero di esprimere (e, talvolta, anche di vedere ascoltate e diffuse dai mezzi d’informazione) le rispettive opinioni.

Coordinamento provinciale della Federazione della Sinistra di Asti

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